Coming soon…

22 dicembre 2010

E’imminente l’uscita del mio ultimo saggio “Elogio dell’Induzione…e della Magia”, per i tipi delle edizioni Mediterranee. Il libro sarà nelle edicole da gennaio, ma è già in vendita su Internet (vedi il link sulla colonna a destra).
In maniera un po’ provocatoria faccio convivere nel titolo l’Induzione con la Magia. Che ci fa l’Induzione, termine coniato da Aristotele per indicare la fase in cui il ricercatore, partendo dai dati della sua osservazione costruisce un’ipotesi, insieme con la Magia, nome che fa storcere il naso e girare sdegnosamente la testa dall’altra parte a chiunque si interessi di Scienza?
In realtà, per la cultura rinascimentale e fino a Giordano Bruno, il Mago era “l’uomo sapiente e virtuoso”, colui che coltivava e perfezionava sé stesso per rendersi degno e pronto per indagare i segreti dell’universo e del corpo umano. Questa dimensione soggettiva della conoscenza si è via via perduta nei secoli successivi: in un’affannosa caccia all’oggettività della scienza, il soggetto, cioè l’uomo di scienza, è stato completamente perso di vista.
Insomma, con questo libro io mi propongo di esplorare non tanto la scienza, ma l’uomo che si occupa di scienza, la dimensione soggettiva del conoscere.
La mia ricerca fonda su un’ipotesi: la scienza moderna è in crisi, soprattutto la scienza medica, ed è difficile negarlo. E le teorie ufficiali della filosofia della scienza ormai non riescono più a dare risposte soddisfacenti.
Questo libro è un viaggio a ritroso nel tempo, alla riscoperta del pensiero dimenticato di quegli Uomini che, dal nulla, hanno costruito i pilastri su cui poggia la cultura scientifica moderna.
Quegli Uomini puntarono su una grande risorsa che la scienza moderna ha sistematicamente ignorato: le proprie capacità intellettuali e umanistiche, studiandole e perfezionandole con percorsi della mente che, con questo libro mi propongo di riscoprire.